Presentazione Italia ai mondiali. “Voliamo al Maracanà, tutti insieme”


"Incipit"

Rimbomba, dentro ognuno di noi, il suono del caos che ci circondò, dopo quell’ultimo rigore calciato da Grosso nel lontano 2006.
Le urla di chi guardava la partita interruppero l’angoscioso silenzio, gli abbracci tra le persone che si trovavano nella stessa stanza, le lacrime che scendevano lentamente a chi, anche se era presente, non ci credeva ed un’unione tra tutti, che poteva quasi essere toccata con mano.

In quel momento tutti si sentivano italiani e gioivano, anche se qualcuno non capiva molto di calcio comprendeva una cosa che era chiara a tutti: l’Italia era campione del mondo! Un’emozione indescrivibile, che porta a farci pensare di essere, in un modo o nell’altro, tutti uniti. Tutto questo era ciò che, nel 2010, i tifosi degli Azzurri si aspettavano di riprovare.

Ma non si è ripetuto.

Il mondiale Sud africano è servito a farci capire che i cicli finiscono e la “vincente Italia” venne così rispedita a casa da Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda.
Prandelli è stato chiamato, dopo il disastroso torneo, a condurre gli Azzurri alla “rinascita”.
Il C.T. Italiano, dopo quasi 4 anni, ha ottenuto:
- un secondo posto all’europeo del 2012, facendoci sognare, fino alla finale, la possibile vittoria (competizione poi vinta dalla Spagna per 4 a 0);
- un terzo posto alla Confederation Cup e qualche altro importante risultato in alcune partite amichevoli o giocate in vari tornei (le più importanti sono ritenute la vittoria per 2-0 contro la Germania ed il pareggio per 1-1 contro le furie rosse, ad “EURO 2012” e la semifinale della “Confederation” persa contro la Spagna, in una partita dove solo i calci di rigore hanno consegnato la vittoria agli iberici)...

Correva l’anno 2006; l’Italia era infangata dal calcio-scommesse, molti italiani non approvarono certe convocazioni (ad esempio, quella di Totti); insomma, non partivamo con i favori del pronostico e vincemmo il mondiale. Tutto ciò successe anche nel 1982.

Purtroppo la storia non è cambiata, visto che il calcio truccato è presente più che mai ed i tifosi non concordano con alcuni giocatori portati da Prandelli in Brasile, quindi iniziamo bene. Il “biglietto da visita” con cui ci presentiamo al mondiale fa tremare i nostri avversari, che ormai conoscono l’imprevedibilità, positiva e negativa, degli Azzurri.

L’Italia è inserita nel “girone della morte”, che comprende, oltre alla nazionale di Prandelli, Inghilterra, Uruguay e Costa Rica.

Sicuramente abbiamo di nuovo voglia di vivere grandi emozioni e lunghe notti piene di festeggiamenti.

Unisciti a noi per la tua nazionale! Don Agostino ci ospita nei locali in Pza S.Pierino per vivere nel migliore dei modi, ogni partita a partire da quella di venerdì 20/06 (Recife Italia - Costarica).
Infine, ci ritroveremo qui sul blog alla vigilia di ogni partita degli Azzurri.

Voliamo al Maracanà, tutti insieme

Nicolò Della Maggiora.

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