AGENDA PARROCCHIALE dal 31 marzo 2013

31 MARZO DOMENICA DI RISURREZIONE:
ore 10,30 in Cattedrale: Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo
ore 11,00 in S. Michele: Celebrazione Eucaristica
nelle altre chiese:
S. Leonardo ore 9,00 e 18,00
S. Pietro ore 10,00
S. Frediano ore 12,00
S. Paolino ore 19,00.

Non sarà celebrata in S. Maria Bianca

01 Lunedì dell’Angelo S. Messe: ore 11,00 S. Michele
ore 09,00 e 18,00 a S. Leonardo in Borghi

03 Mercoledì ore 21,00 in S. Pierino: prep. al matrimonio

06 Sabato S. Leonardo in Borghi: mattinata di ascolto, riflessione e preghiera;
ore 08,40: Lodi e S. Messa; Riflessione guidata e preghiera personale,
ore 10,30: conclusione

07 Domenica ore 10,00 in S. Pietro Somaldi: Celebrazione Eucaristica e venerazione dell’Immagine
della Madonna della Misericordia

08 Lunedì ore 21,00 in S. Pierino riunione dei catechisti, educatori, dei volontari che si sono impegnati al carnevale, dei genitori per riflettere insieme al Progetto Oratorio che la nostra comunità vuol far partire. La presenza di tutti è importante soprattutto in questa fase di avvio, dove la nostra fantasia e creatività possano far nascere un nuovo modo di annunciare la bella notizia di Gesù che sana e salva ogni uomo

10 mercoledì ore 17.00 in S. Michele: Concerto del gruppo inglese Epsom College Choir

14 aprile domenica ore 16,00 "Famiglia: porta della fede". pellegrinaggio delle famiglie in Cattedrale.
Incontro di preghiera presieduto dall’Arcivescovo, con testimonianze

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Solenni celebrazioni all’insigne Reliquia del cuore di San Camillo

Chiesa della SS TRINITÀ 8-9-10 aprile 2013

Nella storica ricorrenza dei 400 anni dalla morte di S. Camillo de Lellis, Patrono dei malati e degli Operatori Sanitari, le Suore Ministre degli Infermi di S.Camillo (Barbantini) invitano a queste celebrazioni tutti gli OPERATORI SANITARI

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"In cammino" in prima pagina questa settimana."

DAL BUIO DELLA NOTTE ALL'ALBA DELLA VITA

E' ancora buio e le donne si recano al sepolcro di Gesù, le mani cariche di aromi. Vanno a prendersi cura del corpo di lui, con ciò che hanno, come solo le donne sanno. Al buio, seguendo la bussola del cuore.
Come il sole, Cristo ha preso il proprio slancio nel cuore di una notte: quella di Natale - piena di stelle, di angeli, di canti - e lo riprende in un'altra notte, quella di Pasqua: notte di naufragio, di terribile silenzio, di buio ostile, dove veglia un pugno di uomini e di donne totalmente disorientati.
Notte dell'Incarnazione, in cui il Verbo si fa carne. Notte della Risurrezione in cui la carne indossa l'eternità, in cui si apre il sepolcro, vuoto e risplendente nel fresco dell'alba. E nel giardino è primavera. Così respira la fede, da una notte all'altra. Pasqua ci invita a mettere il nostro respiro in sintonia con quel soffio che unisce incessantemente il visibile e l'invisibile, la terra e il cielo, il Verbo e la carne, il presente e l'oltre.
Il racconto di Luca è di estrema sobrietà: entrarono e non trovarono il corpo di Gesù. Gli uomini in bianche vesti domandano: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?” Il bellissimo nome che gli danno gli angeli: Colui che è vivo! Io sento che qui è la scommessa della mia fede: se Cristo è vivo, adesso, qui. Non tanto se vive il suo insegnamento o le sue idee, ma se la sua persona, se lui è vivo, mi chiama, mi tocca, respira con me, semina gioia, e ama. Non simbolicamente, non apparentemente, non idealmente, ma realmente vivo.
Perché Cristo è risorto? Dio l'ha risuscitato perché fosse chiaro che un amore così è più forte della morte, che una vita come la sua non può andare perduta. «Forte come la morte è l'amore»! dice il Cantico. Il vero nemico della morte non è la vita, ma l'amore. Nell'alba di Pasqua non a caso chi si reca alla tomba sono quelli che hanno fatto l'esperienza dell'amore di Gesù: le donne, la Maddalena, il discepolo amato, sono lo-
ro i primi a capire che l'amore vince la morte.
Noi tutti siamo qui sulla terra per fare cose che meritano di non morire. Tutto ciò che vivremo nell'amore non andrà perduto.

(riflessione di Padre Ermes Ronchi)

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AGENDA PARROCCHIALE dal 24 marzo 2013

Per la sua centralità e per esprimere l’unità della Chiesa attorno al Vescovo, nel Centro Storico di Lucca, vi è un’unica celebrazione del Triduo Pasquale che si svolge nella Cattedrale di S. Martino.

Nella Domenica di Pasqua, invece, l’orario delle SS. Messe è quello consueto ad eccezione della S. Messa in S. Maria Forisportam che in quel giorno viene sospesa.

25 Lunedì Santo: ore 18,00 in S. Paolino: confessioni per i ragazzi gruppo “Figli del vento” (1a media)
ore 19,00 in S. Paolino: confessioni per gli adolescenti delle medie e delle superiori

26 Martedì Santo: ore 17,00 in S. Paolino: confessioni per i ragazzi del gruppo Emmaus

27 Mercoledì Santo ore 17,30 nella Cattedrale: S. Messa con la benedizione degli Olii Santi

CONFESSIONI
giovedì 28  Cattedrale: ore 9,00-11,30; ore 16,00-18,00
S. Michele: ore 08,30-12,00; ore 14,30 - 18,00
S. Leonardo in Borghi: ore 08,30 – 11,30
venerdì 29 Cattedrale: ore 9,00-11,30; ore 16,00-18,00
S. Michele e S. Leonardo: ore 08,30-12,00; ore 14,30 – 18,00
sabato 30  Cattedrale: ore 9,00-11,30; ore 16,00-18,00
S. Michele e S. Leonardo: ore 08,30-12,00; ore 14,30 – 18,00

28 MARZO GIOVEDÌ SANTO
ore 18,30 in Cattedrale: Celebrazione Eucaristica
“nella Cena del Signore”
ore 21,00 in S. Michele in Foro: S. Messa

29 MARZO VENERDÌ SANTO: giorno di digiuno e di penitenza
ore 18,30 in Cattedrale:
Celebrazione della Passione del Signore
ore 20,45: Via Crucis da Piazza della Misericordia per
via Fillungo fino a S. Frediano

30 MARZO SABATO SANTO: giorno di penitenza
ore 21,30 in Cattedrale: Santa Veglia Pasquale

31 MARZO DOMENICA DI RISURREZIONE:
ore 10,30 in Cattedrale: Celebrazione Eucaristica
nelle altre chiese: orario festivo
(Non viene però celebrata la S. Messa in S. Maria Bianca alle ore 17,00)

01 APRILE lunedì dell’Angelo S. Messe: ore 11,00 S. Michele
ore 09,00 e 18,00 a S. Leonardo in Borghi

A tutti l’augurio di essere rinnovati dalla Pasqua del Signore 

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QUALE SALVEZZA 

Celebrando la Settimana Santa ci domandiamo in quale maniera possiamo parlare della “salvezza” che ci è stata donata. Vediamo Gesù processato, condannato, messo a morte: era proprio questo ciò che era iscritto nella sua chiamata, quando al Giordano e poi sul monte della trasfigurazione una voce lo aveva indicato come il Figlio prediletto?
Gesù conclude la sua vita senza lasciare un seguito visibile, o masse in movimento con il  fuoco di una contestazione che inchiodasse l'Israele infedele. Gesù manda a dire che lascia dietro di sé la sua misericordia nei confronti di quelle decine di uomini guariti e liberati dal suo passaggio.
Nell'orto degli ulivi, poi, sente il morso di una morte resa più bruciante dall'apparente  sconfitta, dall'insignificanza e marginalità della sua vicenda. Bisogna attendere quel «primo giorno della settimana», il giorno dopo il sabato, per comprendere il senso degli eventi, per capire che Dio aveva visitato l'uomo non col  rispondere alle loro attese, ma donando ciò che non sapevano attendere e desiderare.  La tomba vuota e poi le apparizioni danno  senso a quegli avvenimenti segnati dalla s c o n f i t t a e d a l  disorientamento.
Tutto questo porta a riflettere. Tante esperienze coniugali, tante storie familiari, magari cominciate con entusiasmo,  con attese di prosperità e di successo per sé e per i figli, finiscono spesso per conoscere l’agonia delle sconfitte quotidiane, delle sofferenze legate a malattie, incomprensioni, scelte sbagliate, problemi economici. E sembrano segnate dalla sconfitta e dal non senso.
Nell'orto degli ulivi Gesù invoca il Padre, che rimane muto. Ma il Padre si manifesta nella decisione con la quale Gesù si rialza. Ha mandato il suo Spirito per sostenere la determinazione del Figlio. Così è per noi. Nel momento del dolore impariamo tutti  a ritrovare la presenza del  Padre muto, nella nostra decisione di andare comunque avanti, di essere fedeli a esigenze ardue e a giorni senza futuro. È la nostra fedeltà il testimone della presenza stessa dello Spirito  nel nostro cammino. Lo Spirito in noi tiene accesa la speranza.


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VISITA E BENEDIZIONE ALLE FAMIGLIE - 9a settimana

L’itinerario completo è affisso nelle chiese ed è possibile scaricarlo dal primo link del menù a fianco "Benedizioni 2013 "Scarica/Sfoglia il calendario completo"   
 
Inizio ore 14,30

18 Lunedì 1° :    Piazza S. Alessandro, Via S. Alessandro, Piazza della Cervia, Via e Vicolo della Cervia,
Corte Campana.
18 Lunedì 2° :   Piazza del Palazzo Dipinto, Via del Toro, Vicolo della Minerva

19 Martedì 1°:   Via S. Paolino numeri dispari, Piazza dei Cocomeri
19 Martedì 2°:   Via S. Paolino Numeri pari

20 Mercoledì 1°:  Corte Frediani, Piazza S. Romano, Via della Corticella, Corte Petri, Cortile degli Svizzeri
20 Mercoledì 2°:  Via del Crocifisso

21 Giovedì 1°:    Via Pelleria, Piazzale S. Donato.
21 Giovedì 2° :   Via S. Tommaso, Via delle Conce  

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AGENDA PARROCCHIALE dal 17 marzo 2013


17 Domenica Quinta di Quaresima

18 Lunedì   ore 21,00 in S. Pierino: incontro per i catechisti per la programmazione estiva

19 Martedì  S. Giuseppe sposo di Maria e Patrono della Chiesa universale
a S. Leonardo: 
ore 08,40: Lodi e S. Messa
ore 17,30: Rosario e S. Messa
a S. Giusto:
ore 10,00: S. Messa

20 Mercoledì ore 21,00 in S. Pierino: preparazione al Sacramento del Matrimonio

22 Venerdì  giorno di penitenza e di astinenza dalle carni
ore 08,40 a S. Leonardo: Lodi e S. Messa
ore 18,00 in S. Paolino: Celebrazione Penitenziale comunitaria con le confessioni individuali, presieduta
dall’Arcivescovo

23 Sabato
ore 15,00 nei locali di S. Leonardo: incontro con genitori del gruppo Giordano (3a elem.)
ore 17,00 nei locali di S. Leonardo: incontro per i genitori dei bimbi da 0 a 6 anni

24 Domenica delle Palme
ore 10,00 in S. Michele: benedizione dell’olivo e processione;
ore 10,30: S. Messa in Cattedrale
Oggi non vengono celebrate le S. Messe a S. Pietro (ore 10,00) e S. Michele (ore 11,00)

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RESPONSABILI INSIEME

Mercoledì sera un nuovo amico si è presentato in silenzio, attendendo per lunghi secondi che ci si accorgesse della sua presenza senza voler entrare di prepotenza. E subito il saluto. Come quello del vicino accanto: “Buona sera…” e poi: “Vi ringrazio dell'accoglienza, alla comunità diocesana di Roma, al suo Vescovo, grazie”.  Infine: “Grazie tante dell'accoglienza…. ci vediamo presto… Buona notte e buon riposo”.
Come una amico, come un compagno di strada, così si è presentato Papa Francesco, quest’uomo preso “quasi alla fine del mondo” perché sia il nuovo vescovo di Roma, la Chiesa che “presiede nella carità a tutte le chiese”. Tante persone hanno accolto con favore il suo stile semplice e asciutto, eppure così denso di insegnamenti. Si potrebbe dire che è stata riproposta la sintesi di ciò che è il messaggio cristiano.
Nel suo presentarsi a tutti nel modo in cui l’abbiamo visto, il Papa Francesco ha reso evidente la realtà di una missione che lo sovrasta e, insieme, lo mantiene fratello fra fratelli. Ha reso tutti noi responsabili del cammino ecclesiale quando ha affermato: “Incominciamo questo cammino, Vescovo e popolo, questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità a tutte le chiese. Un cammino di fratellanza, di amore e di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi, l'uno per l'altro, preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa che oggi incominciamo, sia fruttuoso per la
evangelizzazione di questa sempre bella città…” per questo motivo ha chiesto poi la collaborazione e la
preghiera di tutti: “Prima che il Vescovo benedica il popolo io vi chiedo che voi pregate il Signore perché mi benedica: la  preghiera del popolo chiedendo la benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me”.


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P.Raniero Cantalamessa - Chiesa Cattedrale 15.03.13




            

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Tutti gli orari della Settimana Santa 2013


Nella settimana santa la chiesa celebra i misteri della salvezza portati a compimento da Cristo negli ultimi
giorni della sua vita, a cominciare dal suo ingresso messianico in Gerusalemme.

Per la sua centralità e per esprimere l’unità della Chiesa attorno al Vescovo, le celebrazioni  del Triduo
Pasquale nel Centro Storico di Lucca  avranno luogo solo in Cattedrale.  


Nella Domenica di Pasqua, invece, l’orario delle SS. Messe è quello consueto

24 marzo Domenica delle Palme
Fin dall’antichità si commemora l’ingresso del Signore in Gerusalemme con la solenne processione,
con cui i cristiani celebrano questo evento, imitando le acclamazioni e i gesti dei fanciulli ebrei,
andati incontro al Signore al canto dell’«Osanna».
in S. Michele ore 10,00: Benedizione dell’olivo, Processione e S. Messa in Cattedrale

27 Mercoledì Santo
in Cattedrale: ore 17,30 S. Messa con la benedizione degli Olii Santi


La chiesa celebra ogni anno i grandi misteri dell’umana redenzione  nello  spazio di  tempo  chiamato
giustamente il «TRIDUO DEL SIGNORE CROCIFISSO, SEPOLTO E RISORTO» ed anche «TRIDUO PASQUALE» perché con la sua celebrazione è reso presente e si compie il mistero della Pasqua, cioè il passaggio del Signore da questo mondo al Padre. Con la celebrazione di questo mistero la chiesa, attraverso i segni liturgici e sacramentali, si associa in intima comunione a Cristo suo sposo.


28 Marzo Giovedì Santo

ore 18,30 in Cattedrale: Celebrazione Eucaristica “nella Cena del Signore”
ore 21,00 in S. Michele in Foro: S. Messa

29 Marzo Venerdì Santo giorno di digiuno e di penitenza

ore 18,30 in Cattedrale: Celebrazione della Passione del Signore
ore 20,45: Via Crucis da Piazza della Misericordia a S. Frediano

30 Marzo Sabato Santo giorno di penitenza
ore 21,30 in Cattedrale: Santa Veglia Pasquale

31 Marzo Domenica di Risurrezione
ore 10,30 in Cattedrale: Celebrazione Eucaristica (nelle altre chiese secondo l'orario festivo) 

Confessioni  
Giovedì 28  S. Michele in Foro:     ore 08,30-12,00; ore 14,30 - 18,00
S. Leonardo in Borghi:  ore 08,30 – 11,30
Venerdì 29   S. Michele e S. Leonardo:   ore 08,30-12,00; ore 14,30 – 18,00
Sabato 30  S. Michele e S. Leonardo:   ore 08,30-12,00; ore 14,30 – 18,00

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