GIORNATA NAZIONALE OFFERTE SOSTENTAMENTO SACERDOTI

22 NOVEMBRE: GIORNATA NAZIONALE DELLE OFFERTE PER IL SOSTENTAMENTO DEI SACERDOTI

In questa domenica siamo sensibilizzati a donare il nostro contributo per il sostentamento dei sacerdoti diocesani.
Le offerte sono diverse dalla questua domenicale (che copre le spese di mantenimento degli edifici di culto) e contribuiscono ad assicurare il necessario a tutti i preti diocesani di Italia.
Le offerte donate vanno all’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero che le distribuisce
equamente tra i 38 mila preti diocesani. Assicura così una retribuzione dignitosa.
Da € 883 netti mensili per un sacerdote appena ordinato fino ai 1380 € di un vescovo ai limiti della pensione. Le offerte sostengono anche circa 3 mila preti anziani o malati e circa
600 missionari nel Terzo Mondo.

SI PUO’ DONARE con conto corrente postale, con un’offerta diretta, con carta di credito.
Con CCP n. 57803009 intestato a “Istituto centrale sostentamento clero – Erogazioni liberali, via Aurelia 796

DOMENICA 22 NOVEMBRE: Festa della catechesi.




Clicca sull'immagine per ingrandirla.

"In cammino" in prima pagina questa settimana.

UN IRLANDESE A LUCCA

Dopo aver ricordato Martino e il dono del suo mantello al povero, ci incontriamo in questa settimana, mercoledì prossimo, con Frediano, un irlandese trapiantato a Lucca la città di cui è divenuto vescovo e che ha saputo organizzare sia sul piano civile che religioso.
Frediano nacque, secondo la tradizione, in Irlanda nel sec. VI. Di ritorno da un pellegrinaggio a Roma, si fermò a Lucca e visse da eremita sulle pendici dei Monti Pisani.
Eletto vescovo della città intorno al 560, Frediano fondò la chiesa di San Vincenzo (che gli fu successivamente ridedicata e che oggi ospita le sue spoglie).
Il suo miracolo più celebre fu la deviazione del corso del Serchio che minacciava la città e il suo contado con frequenti esondazioni.
Come vescovo si diede tutto al ministero pastorale, organizzando la vita religiosa nella città e nelle campagne, correggendo i costumi, facendo opera di conciliazione fra i fedeli latini e le nuove popolazioni venute al seguito degli eserciti invasori.
Morì, come si crede, il 18 marzo dell'anno 588.
E’ compatrono della Città e dell’Arcidiocesi e il suo corpo riposa nella chiesa a lui dedicata in Lucca.
Ricordare S. Frediano vuol dire tornare alle radici della nostra fede, ma anche renderci conto che può offrirci un insegnamento. Come il VI secolo anche il nostro è un tempo di transizione e di grandi cambiamenti. Popoli di diversa nazionalità si incontravano ed era necessario rinnovare il modo di vivere da cristiani. S. Frediano ha avuto l’intuizione delle “Pievi”, le “chiese-madri” punto di riferimento e guida dei villaggi vicini; inoltre deviando il corso del fiume Serchio a favore delle popolazioni, Frediano insegna che è importante l’opera dell’uomo a salvaguardia del creato.

SABATO 07.11.09 Gruppo TABOR: riunione e pizzata.

Oggi pomeriggio alle ore 18 il gruppo "TABOR" (postcresima) si riunisce nelle stanze parrocchiali di S.Paolino per una una ricerca sulle leggende e storie legate ad halloween e alla festa di tutti i santi.

Seguirà una simpatica pizzata.

Ricordiamo che il gruppo "TABOR" ha aperto questa pagina su FACEBOOK alla quale chiunque ha la possibilità di iscriversi per seguirne il cammino.

"In cammino" in prima pagina questa settimana.

S. MARTINO POVERO ED UMILE

S. Martino, che festeggiamo l’11 novembre, è con S. Paolino, patrono della città di Lucca e a lui è dedicata la nostra Chiesa cattedrale.

Lo ricordiamo brevemente.

Figlio di un tribuno romano, Martino nacque in Pannonia (Ungheria) e si arruolò giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di sant’Ilario di Poitiers. Condusse vita eremitica nell’isola Gallinara (Alassio), poi, per consiglio di Ilario fondò a Ligugé (Vienne, Poiton), il primo monastero di tutto l’Occidente. Di lì mandò i suoi monaci all’opera missionaria in tutto il paese.

Nel 373 venne scelto come vescovo di Tours. Contemporaneo di sant’Ambrogio, ne emulò lo zelo, divenendo uno dei fondatori della Chiesa della Gallia.

Eresse il monastero di Marmoutier, in cui preparava i giovani al sacerdozio, un primo vero seminario che diede molti vescovi alla nazione. Peregrinava di villaggio in villaggio, svolgendo un efficace apostolato fra pastori e contadini, creando parrocchie rurali: il centro della vita economica si spostava allora dalle città alle campagne. Operò ad eliminare il paganesimo e a stabilire la pace religiosa turbata da errori.

Fu uno dei primi santi non martiri ad essere onorato nella liturgia.

Martino è l’uomo della carità sotto diversi aspetti: in primo luogo sa riconoscere il Cristo presente nella persona del povero; inoltre è colui che si pone come pacificatore quando scoppiano dissidi nella sua chiesa. Sulpicio Severo narra che i chierici della Diocesi di Candes “non andavano d'accordo tra loro e Martino, ben sapendo che ben poco gli restava da vivere, desiderando di ristabilire la pace, non ricusò di mettersi in viaggio per una così nobile causa.

Gli appuntamenti di questa settimana (09 - 15.11.09)

11 mercoledì S. Martino Vescovo ed Evangelizzatore

In Cattedrale :
ore 9,30: celebrazione delle Lodi
ore 10,00: S. Messa

ore 21,00 in S.Pierino: secondo incontro in preparazione al sacramento del Matrimonio

12 Giovedì ore 21,00 S.Pierino: incontro dei catechisti

13 Venerdì

ore 21,00 in S.Frediano: presentazione dei restauri della cappella di S. Zita ad opera delle dott.sse Filieri e D’Aniello della Soprintendenza

ore 20,30 in S.Leonardo in Borghi: gruppo adolescenti

14 Sabato ore 15,00 S.Pierino: catechesi per i ragazzi

16 Lunedì ore 21,00 S.Pierino Commissione Pastorale Parrocchiale